Per una sera, Piazza Martiri Vissani torna a vivere, accendendosi di sapori, incontri e nuove suggestioni. Nel cuore di Visso, un aperitivo speciale celebra la montagna attraverso interpretazioni tradizionali e creative, in un'atmosfera intima, luminosa e coinvolgente.

Non è una piazza qualsiasi. Per anni è stata il fulcro della vita cittadina, ma anche un simbolo del turismo dell'entroterra umbro-marchigiano, un presidio enogastronomico e un piccolo gioiello architettonico incastonato tra i Monti Sibillini. Ritorno in piazza la riapre a quasi dieci anni dal dramma che l'aveva svuotata: un modo per riabbracciarla, in attesa che i lavori la restituiscano per sempre alla comunità e a chi la ama.

Un aperitivo a quattro mani

Il percorso di gusto nasce a quattro mani, ed è forse questo il suo significato più bello. In cucina, insieme, ci sono l'Osteria Fario e il Ristorante La Filanda: due anime che raccontano Visso in due tempi diversi. La Filanda è legata alla storia del paese, alla sua memoria e alle sue radici; l'Osteria Fario ha aperto i battenti appena poche settimane fa, portando in piazza l'energia di un nuovo inizio. Memoria e rinascita nello stesso piatto: esattamente ciò che questa serata vuole essere.

A dare forma al progetto è l'Accademia di Tipicità, in collaborazione con l'Associazione Torneo delle Guaite. Il risultato è un viaggio tra i sapori dei Sibillini — ciauscolo, legumi di montagna, salmerino affumicato, trota, pecorino, tartufo, miele, erbe e fiori eduli — riletti in chiave contemporanea.

Il menù

Dalla cucina dell'Osteria Fario arrivano una focaccia al mais, rosmarino e lardo, calda e avvolgente; una trota marinata al farro fermentato con tartufo, tolle di aglione e salsa di cagliata affumicata, dove il fiume incontra il bosco; e un incontro di pecorino, polline, uva e verdicchio che gioca tra il dolce e il sapido.

Il Ristorante La Filanda risponde con un cracker di farro con ciauscolo, primo sale e pomodorino confit; un cornetto di pane al finocchio con ricotta, fiordaliso, calendula e salmerino affumicato, tra fiori eduli e affumicature di montagna; e un'insalata di lenticchie di montagna con germogli, semplice e schietta come la terra da cui nasce.

Ad accompagnare le sei proposte, un calice di Verdicchio di Matelica di Belisario.

Non solo sapori

Nel corso della serata rivivremo anche un assaggio dell'atmosfera del Torneo delle Guaite, grazie a una particolare esibizione che riporterà in piazza lo spirito e l'orgoglio delle contrade vissane. Poi Piazza Martiri Vissani diventerà teatro di una performance musicale con violino e piano elettrico: due voci che dialogheranno tra le facciate storiche, trasformando le pietre in cassa armonica e la sera in ricordo.

Come funziona

Appuntamento in Piazza Martiri Vissani sabato 18 luglio, a partire dalle 18.30. All'arrivo basterà cambiare il proprio biglietto con i token, che daranno accesso alle sei proposte di finger food e al calice di Verdicchio. Un percorso da assaporare con calma, un assaggio alla volta.

Costo della serata: 20 euro.

Ritorno in piazza è un piccolo gesto e una grande promessa: quella di ritrovarci qui, di nuovo, quando i lavori saranno terminati e la piazza tornerà a riempirsi di sere come questa. Vi aspettiamo.